ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Qui su WordPress

Mi muovo su WordPress come in una casa nuova, aprendo le porte una per una e guardando nelle stanze per scrutarne l’ampiezza e la luminosità. E’ diverso scrivere qui;  su Splinder si era tante lucine accese che chiunque poteva vedere, una specie di piazza di giorno che quelli che c’erano li vedevi tutti. Splinder era una carovana circense in movimento, con la pantera che se anche non lo vedeva sapeva il leone in quale gabbia era e la giraffa dov’era l’elefante. Una carovana rassicurante,  non tanto per qualche dato reale quanto per il senso di “tribù” che si percepiva; c’era netta la sensazione che in caso di bisogno qualcuno della comunity  sarebbe  intervenuto a salvare il malcapitato, magari fendendo l’aria come Superman col suo mantello rosso. Naturalmente non era così, o per meglio dire non lo era sempre,  anche su Splinder si annidavano inutilità, approfittatori, falsi poeti, falsi profeti, falsi e basta, ma anche no; un po’ come nella vita reale insomma, ma il fatto di vedersi tutti nello stesso accampamento dava a tanti la convinzione  di un’affidabilità a priori. E poi i pvt,  paradigma infallibile di una comunicazione a distanza breve, ai limiti del contatto; “contatto” che  avveniva quando si usava la chat, ponte sospeso tra due corpi in attesa di fondersi in qualche modo. Una prateria, una sala d’aspetto, un parco giochi, un libro aperto, una casa di accoglienza, un camino acceso, un lacrimatoio, una motocicletta, una ciambella di salvataggio, un’ apostrofo rosa; questo era Splinder. WordPress è diverso.

Qui scrivi messaggi e li infili in una bottiglia che lanci in mare, un mare che non conosci. Non hai lucine né fari né segnali radar, solo stelle in lontananza che a volte nemmeno vedi ma  di cui dai per certo l’esistenza.  Si naviga da soli, la comunicazione è frammentata, discontinua, disturbata da chissà quale distanza o interferenza. Ma non c’è nessuna interferenza, semplicemente non hai una piazza a farti compagnia, né una barca vicino  a cui fare segnali morse. Quello che scrivi lo scrivi per te, per leggerlo tu per primo, il resto è calcolo delle probabilità.

Il post più che momento di comunicazione diventa un mezzo di espressione, un tam tam suonato nella foresta che non sai chi sentirà. Non ci sono i pvt, né la chat, non ci sono gli “amici” a portata di mano, né quelli più intimi  ad ascoltarci; non c’è nessuno ad asciugarci lacrime né a ridere assieme a noi. Wordpress per chi è stato su Splinder è un corso di sopravvivenza, un corso di sopravvivenza salutare perché è  comunicazione nella sua essenza migliore, scarna e asciutta, senza intermediazioni. Un grafito nelle grotte di Lascaux che nessuno sa chi vedrà e tra quanto. Alla fine scrivere qui è un grido sottovoce, un gorgoglio, un affermazione del sé e della propria individualità.

WordPress è il diario di bordo di una navigazione dove quello che conta e resistere e mantenere la rotta perché nella vita quello serve è mantenere una rotta. Non sappiamo se domani avvisteremo la terra o la burrasca che ci trascinerà a fondo; nell’uno e nell’altro caso speriamo di fare in tempo a scriverlo; io lo farò qui su WordPress.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

6 pensieri su “Qui su WordPress

  1. Come è vero quello che dici. però il cambio di casa mi ha regalato la possibilità di conoscere gente nuova, e di imbattermi nel tuo blog, che tanto mi piace.
    Noi siamo quasi tutti su blogger, alcuni su iobloggo, però alla fine ci siamo ritrovati, chi prima chi dopo siamo arrivati tutti.

  2. quel falsi e basta mi ricorda qualcosa..
    la mia lucina è accesa anche se qui non si vede

  3. ammazza oh! scrivi benissimo!! su splinder non rendevi così bene…. 🙂 vedi?? un lato positivo. 🙂
    hai scritto ciò che penso. wpress mi è sembrato un mondo assolato, zeppo di gente invisibile. è per questo che mi sono posizionata su blogger…ma ahimè…lì è uguale. 🙂
    ribadisco che siamo caccole nascoste. 🙂
    menomale che noi ogni tanto ci starnutiamo addosso! 🙂
    buon proseguimento e un abbraccio.
    Lauramentre, la solita. 🙂

  4. d’ora in poi non ti lascerò più il sorriso qui sopra…vengono così male queste facce sorridenti, sembrano “joker”.
    un sorriso scritto.
    Lauramentre

  5. onlypatty in ha detto:

    E tu non ti smentisci mai: dalla nostalgia al passo successivo, quello che muove in avanti, ovunque e sempre.
    Perfetto, per crescere.
    Sarà per questo che la Patty-gamberetto è rimasta tanto piccola?
    E che dici, se adesso inserisco la retro riuscirò ad incamminarmi nel verso giusto?
    A proposito, che verso fa la giraffa? 😉
    Ohi ohi, troppe domande forse… ti vedo “perplesso”.
    Ma soprattutto ottimista!
    Baci e abbracci, ciao!

  6. non avrei saputo raccontare meglio, cos’era splinder e la differenza che c’è rispetto alle altre piattaforme. è impeccabile, la tua descrizione.
    cmq, forse blogger è un po’ meno “impersonale” di wp, o almeno dà quest’impressione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: