ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Due parole sul Festival di Sanremo 2012

Non era aria quest’anno per il Festival. La testa era altrove; alla crisi, alla mancanza di lavoro, ai soldi che non bastano mai. Sanremo quest’anno era una mosca ronzante di cui molti avrebbero fatto a meno; fosse stato per me l’avrei sospeso.
E’ con questo stato d’animo, che ieri sera mi sono avvicinato allo show e quello che ho visto è andato al di là di ogni previsione. Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino lo sketch iniziale di Luca e Paolo con le solite canzoncine rattoppate e le solite frasette su Berlusconi ha dato il la alla serata; volgare, scontato, a tratti avvilente: zero comicità, zero in tutto.
Gianni Morandi è apparso stanco e poco lucido, senza verve e autonomia: una marionetta in balia del gobbo. I minuti passavano e disgustoso mi diventava quel teatro e quel pubblico plaudente, fastidiosa la prima fila di vip e super vip; tutto stonato, fuori posto, tutto esageratamente troppo.
Ma non lo era, il troppo doveva ancora arrivare e sarebbe arrivato con Celentano.
Ora uno si può chiedere come si possa ricamare Sanremo su un ospite al punto da dargli 50 minuti di palcoscenico; si può chiedere quale senso abbia, al Festival della Canzone Italiana, relegare i cantanti a mero contorno del Celentano-pensiero. Chiedetevelo anche voi, non troverete risposta se non cercandola nelle farfugliate menti dei vertici Rai che abbagliate dal miraggio del superospite salva programma hanno dato agio a un confuso Celentano di gettare fango su questo e quell’altro; idiozie peraltro, neanche cose sensate.
Così alcuni “inutili” giornali cattolici dovrebbero chiudere in quanto non parlano a sufficienza di Dio. Così Aldo Grasso, reo di averlo criticato, viene definito “deficiente”. Così la Corte Costituzionale viene derisa  perché non ha dato il consenso al referendum sulla legge elettorale, come se un milione e  duecentomila firme (tutto si vorrebbe fosse concesso al populismo) costituiscano di per sé garanzia di legalità e di osservanza della Costituzione.
Celentano, Gianni Morandi, Pupo; tutti e tre accomunati da un qualunquismo che ha del primordiale, dall’ignoranza estrema, dalla mancata conoscenza delle più elementari regole di una società democratica; un’accozzaglia informe di barbarie sputata su un palco in prima serata. E poi Rocco Papaleo, uomo di teatro, che “..sono stato onorato di aver fatto da maggiordomo a Celentano”. Venite gente, venite, a Sanremo stasera si recita l’involuzione della specie. 
Un fallimento assoluto da cui si è salvata solo la  Belen. Meravigliosa qualunque cosa faccia.

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7 pensieri su “Due parole sul Festival di Sanremo 2012

  1. È un format che ormai non regge più, ma la cosa peggiore è come sottolinei tu. Il tutto deve fare da contorno ad un “profeta” fasullo ormai fuori di testa (oltretutto resta un arcano il fatto che sia stato attribuito a quest’uomo questo ruolo di gran giudicatore!). Ma perchè mai noi siamo obbligati a pagare l’abbonamento rai per poi dover pagare e ascoltare un qualunque cantante innalzato alle glorie e reso “immenso”. Ormai è tutta follia, una ruota di falsi miti e banalità che ci assalgono da ogni dove. E in tutto ciò non vale neppure la pena di commentare i contenuti di ciò che è stato detto!! Dico solo che in un momento storico come questo si poteva prendere seriamente in considerazione di spegnere questo spettacolo di grande tristezza e senza alcun valore. E poi Celentano… Lo lasciassero a casa, forse si renderebbe conto di essere un normale essere in grado di fare semplicemente osservazioni come qualunque comune mortale (eccezion fatta per la sua uscita sui quotidiani della chiesa, dopotutto nessuno ci obbliga ad acquistarli).

  2. D. in ha detto:

    Il festival di Sanremo vive anche grazie a questo. Il tempo che la gente perde guardandolo. Non importa che se ne parli male o bene, l’importante che se ne parli. La bella musica la puoi ascoltare alla radio, il festival in fondo non è più il festival della canzone ma il festival degli scandali, delle belle donne esposte belle qualunque cosa facciano( le vorrei vedere mentre puliscono un bagno o stirano una camicia…ma questa è un’altra storia…)il festival dei maxi compensi ostentati come futura beneficenza…ci sono trasmissioni in tv molto più interessanti dei festival, xfactor, isola dei famosi o amici di turno…guardarli significa legittimarne l’esistenza e credo che tutte queste trasmissioni siano un insulto all’intelligenza di chi li guarda.
    Farneticazioni? boh forse…
    Buona giornata amico mio e continua a guardare le news che poi la Belen ti fa luccicare gli occhi!:)

  3. Non lo guardo. Tutte le polemiche non mi appassionano, penso solo che un Festival della canzone dovrebbe essere uno spettacolo di musica, non di prediche.

  4. Non ho guardato il festival,se penso al compenso di Celentano di 350 000 euro a serata,rabbrividisco adesso.
    Mi metterò in fila per la beneficienza….visto il buon cuore di Adriano.
    Non lo guarderò ,visto che l’unica che si salva è Belen,deve essere tristissimo ed io ho bisogno di ridere…:)

  5. Una pena unica. Che sconto pagando mio malgrado un canone imposto, ma non subisco perché piuttosto che intristirmi davanti a un programma scadente ci sono miriadi di cose più belle e interressanti da fare e da guardare (considerando che anche della Belen me ne faccio davvero poco e la lascio tutta a te🙂 )
    Buona serata, nonostante

  6. noi paghiamo due canoni…uno anche per la casa in montagna.
    in montagna non ho tempo di guardare la tv. ho di meglio da fare.
    qui a casa non mi tocca. abbiamo solo una tv che usano le nane per giocare alla wii o per guardarsi i loro film e cartoni.
    quando se ne vanno a letto non ho voglia di guardarla. leggo o sto al computer.
    quindi non ho guardato minimamente il festival di sanremo.
    per quanto riguarda le notizie dal mondo leggo il giornale al bar. ultimamente prendo molti caffè e sfoglio i quotidiani. ma ogni anno pago 224 euro per trasmissioni a bischero che non vorrei assolutamente pagare.

  7. su belen stendo un velo pietoso specie sulla farfalla di cui si è parlato per giorni…
    non mi piace quella donna… non per invidia femminile anzi amo le donne affascnanti e mi piace molto anche fotografare le belle ragazze se le incontro per strada ma per me lei non ha nulla di affascinante…
    l’unica cosa buona per me è stata la canzone di celentano e morandi che mi ha commosso
    sarò fessa ma mi è piciuta molto perchè mi ci sono vista dentro più che mai

    vivo e affondo il mio moto da un po’ di tempo…
    ciao

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