ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

La vite e il primo verderame

“La vite ti dà tempo…”  mi disse un vecchio  ed è vero, la vite non mette fretta e   lascia il tempo utile perché i ci si possa occupare di lei con calma; così per un pò  me la sono goduta  mentre  i germogli  crescevano e l’ adornavano come una Medusa.
Per un po’, che la primavera  favorisce lo sviluppo di due patogeni per la vite tra i più pericolosi : la peronospora e l’oidio. La  prima la riconoscete da una macchia biancastra che compare sulla parte superiore della foglia (la “macchia d’olio”) mentre sulla parte inferiore si forma una muffa biancastra; la peronospora è un fungo che attacca  le parti verdi della pianta e porta all’avvizzimento del grappolo quando non alla morte della vite.
L’oidio invece da origine a una muffa che ricopre la pianta come una lanugine; quando raggiunge i grappoli provoca la marcescenza degli acini e la perdita del raccolto.
Malattie importanti  che io combatto con un trattamento a base di ossicloruro di rame e zolfo bagnabile ( uso formulati coprenti e non sistemici).
E qui comincia l’avventura… Perché il trattamente va ripetuto almeno una volta a settimana e poiché le malattie si sviluppano più velocemente in presenza di umidità dopo ogni pioggia occorre entrare nella vigna e rifarlo. Una Via Crucis che mette alla prova le fedi più forti; a me che di fede ne ho poca mette alla prova soprattutto i nervi.
Ma io lo so, e lo sapete anche voi, le cose conquistate con fatica hanno  miglior sapore di quelle facili; con questa constatazione, o forse con questa speranza, cominciamo…

Sciolgo lo zolfo e il rame nell’acqua (circa 40 grammi ogni 10 litri) agito per bene, verso nell’irroratore e lo isso in spalla; isso è la parola esatta perché quando è pieno pesa quasi 20 kg. Suggerisco di verificarne prima il corretto funzionamento perché toglierselo dalle spalle mentre si è tra i filari suscita considerazioni non sempre ripetibili; raccomando inoltre di controllare lo stato dell’ugello, il prodotto deve uscire micronizzato e senza fare gocce. Non irrorate quando c’è vento e soprattutto mai controvento: lo zolfo quando finisce negli occhi provoca effetti deprecabili.

Passo tra i filari che sembro un papà che fa la doccia ai figli: – “Alza i piedi! Girati! Solleva le braccia!” Irroro le piante senza lasciare nulla di scoperto Pfff… pffff…Sopra, sotto, dietro, davanti; cammino accompagnato da una nuvola verde. Pfff… pfff… pfff…. I maggiolini prendono il volo, i ragni ripiegano, le lucertole si rintanano pfff…pfff…pfff….

Alla fine quando questo strano uomo bardato lascia la vigna ha verderame sulle unghie, sulle mani, sui peli delle braccia, le spalle gli dolgono.
Ma quel che conta è che la vite sarà protetta da qui a una settimana o fino alla prossima pioggia dopo la quale tornerà ancora qui nei ritagli di pomeriggio e sono le ore migliori della sua giornata.

Intanto i grappoli prendono forma e consistenza, quest’anno ne prevedo non in grande quantità ma di buona qualità. Guardate questo come fa capolino tra le foglie a bersi il sole di questa tarda primavera che già vira verso l’estate.

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7 pensieri su “La vite e il primo verderame

  1. Non piangere salame e quei capelli verde rame sono un gioco e non un fuoco…..Sei come Hulk????

  2. Però ripensandoci,non è che con questo rifiuto dei due schieramenti stai diventando leghista?
    Per che motivo? Mi chiederai:
    -Potenza sessuale(la lega pare avere il primato)
    -Del maiale non si butta via nulla(vedi Calderoli)perciò vuoi mettere fra la bruschetta,le cozze e via dicendo!!!:DDDD

  3. Come Hulk? No, sono più bello. 🙂
    L’unico primato che ha la Lega è quello del trogloditismo.

  4. Augusto in ha detto:

    Volevo sapere se durante la fioritura va dato il funghicita

  5. Non è consigliabile dare il fungicida durante la fioritura.

  6. Salve volevo sapere se il fungicida si può dare con il sole di pomeriggio?

  7. Se la temperatura raggiunge i 30°C è meglio non darlo poichè potrebbe “bruciare” grappoli e foglie. Meglio la mattina presto o al tramonto.

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