ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Ex cathedra di maggio 2012

Stasera ero così stanco che le persone che incontravo le  salutavo col pensiero.

Un tale è arrivato al mio blog digitando “Ho una storia ma non la so scrivere”. La cosa mi ha instillato un dubbio: è perché vuole imparare da me o più semplicemente nemmeno io so scrivere e vuole stare in compagnia…?

Nel mio paesello si vota e oggi ci sono stati gli ultimi comizi. “Stasera nella piazza del porto soutè di cozze per tutti!” ha detto il candidato del centro sinistra. Quello del centro destra li aveva già invitati nella piazza del campetto per una bruschetta all’olio extravergine. Passerò prima qui e poi andrò al porto; le bruschette nel soutè sono deliziose.

Nel mio paesello si sta votando. I candidati che incontro ancora mi fermano per strada e chiedono: “Hai qualcuno?” Nel senso: hai già per chi votare? Io, ed è la verità, gli dico di no; allora mi danno il bigliettino elettorale con la loro faccia stampata e sopra il nome della lista. “ A tua coscienza …” aggiungono.

Nel mio paesello si è votato. Al ballottaggio ci andrà un imprenditore edile che nell’ultimo comizio assicurava: “Per le prossime opere pubbliche farò assumere solo nostri concittadini!”. Il pubblico aveva risposto con un applauso fragoroso. Ad applaudire anche i suoi operai rumeni.

Oggi mi sono chiesto se sia meglio lo spezzarsi del piegarsi. Ebbene credo che un uomo debba combattere ma è pure importante che si conservi in vita perché se si spezza non avrà altre battaglie da combattere. Ecco, io vorrei essere un giunco.

“Romeo e Giulietta” a 1 € se acquisti il Corriere. Una delle più grandi opere della storia venduta al prezzo di un pacchetto di Kleenex. Credo che anche a Shakespeare gli girino un po’ le palle; nemmeno il costo della penna d’oca.

La ciurma è nelle Marche per un saggio musicale. Solo in casa da tre giorni l’immaginario maschile si scatena in sogni proibitissimi. Sono riuscito a far partire la lavatrice; il detersivo l’ho messo nell’oblò che la vaschetta non si apre.

Il problema di Saviano è che da lui non puoi aspettarti nulla di nuovo. Mai uno spunto originale o un guizzo, mai un tentativo di elaborazione che non sia prevedibile. Roberto Saviano è come il messale distribuito sulle panche delle chiese.

Anelo a un sistema presidenziale alla francese dove Hollande in due giorni ha fatto un governo; noi li passiamo a Porta a Porta a chiederci chi ha vinto. In questo, e non solo, siamo vicinissimi alla Grecia. Però al momento il presidenzialismo non si può fare; il Quirinale diverrebbe un bordello per anziani.

Nel mio paesello siamo ai ballottaggi. Ho chiesto a mio figlio per chi voterebbe e lui mi ha detto: “Per quello dell’opposizione perché quando parla si sente da lontanissimo” E’ vero; quando urla: “E’ ora di dire basta!” i piccioni volano via dal campanile.

Nel mio paesello le elezioni le ha vinte il candidato dalla voce potente. Dopo lo spoglio ha offerto un rinfresco ai cittadini e la piazza era piena di piccioni che beccavano le briciole; poi ha cominciato a parlare e sono volati via.

Un pensiero rivolto a coloro che hanno comprato azioni di Facebook a 38 $ l’una: nessuno vi sottovaluta, siete imbecilli davvero.

La Fornero piange in diretta, è intransigente, si interroga, torna sui suoi passi, è di nuovo dura, non rinnega le sue idee e non abbassa lo sguardo. Non chiederei di meglio a una donna.

Sono convinto che ognuno di noi ha ciò che costruisce e che di quanto faccio sono io il primo responsabile. In questi tempi di “ ma se io” o “ma se tu” non è affatto poco.

Un tale è arrivato al  mio blog digitando: “come si fa ad ingrossare un pene grande e piccolo”. Non vale la pena  discutere sul maschilismo della frase ma ci tengo a dirvi che  non ce l’ho affatto piccolo.

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2 pensieri su “Ex cathedra di maggio 2012

  1. Preferisco non sapere chi e come arriva al mio blog.

  2. Nessuna Spectra pyperita e nessun occhio indiscreto percettore di chissà quali segreti; mi riferivo al Search Engine Terms, il motore di ricerca a cui diamo in pasto le parole che scriviamo quando cerchiamo cose su internet; qualcosa del genere dovrebbe esserci anche su Blogger alla voce “Statistiche”. Frasi a volte serie a volte balzane che qui su WP posso leggere e, quando si può, scherzarci sù.
    Così uno (che non so chi è) mi ha raggiunto digitando “Sto chiagnendo qualche infamità” un altro “Come si incendiano i fichi d’India” e così via. “Ho una storia ma non la so scrivere” o quest’ultima del pene da ingrossare mi parevano oltremodo curiose.

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