ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

La conserva di pomodoro al tempo della crisi

Non dovete credere che il tempo noi uomini del sud lo passiamo davanti al bar a fischiare le gonnelle, io ad esempio faccio anche altro; ora poi che la crisi si è  preso la Grecia, si sta prendendo la Spagna e assedia l’Italia non è tempo di fischiare ma di pensare al domani quando un ciuffo di cicoria costerà 30 euro e solo Rutelli se la potrà permettere, l’uva si venderà a chicchi e i limoni a fette.
In questi momenti difficili compito di un blog non è filosofeggiare, come succede a sproposito nel mio, ma di dare una mano al Paese ché non si possa dire un giorno che sul blog di Marcovaldo si cincischiava mentre Sagunto bruciava.
Per questo sono certo di farvi cosa gradita parlandovi della conserva di pomodoro al tempo della crisi.

Innanzitutto dovete procurarvi i pomodori che devono essere belli rossi e tenaci al tatto. Potete comprarli dall’ortolano oppure rubarglieli mentre lo distraete gentili signore, abbottonandovi la camicetta lasciata aperta sul seno o mettendovi una mano tra i capelli; ché agli uomini si sa, e agli ortolani ancora di più, ogni gesto che fanno le donne pare venga fatto apposta per loro. Naturalmente non sarete sole, vi farete accompagnare dai vostri uomini il cui ruolo come sovente accade nella vita sarà solo manuale. Faranno scomparire all’interno dell’auto (non la lasciate col motore acceso, non state mica rapinando una banca) le cassette di pomodoro da voi distratte.
Se avete una campagna o un giardino i pomodori potete invece coltivarli; se non lo avete sfruttate quello del vicino appena emigrato in Germania per sfuggire alla crisi. Per innaffiarli naturalmente userete la sua acqua.
Io li ho coltivati nella mia campagna e li ho raccolti che erano così.

 

Ora servono i barattoli di vetro; potete  rubare anche quelli o usare i vuoti di marmellate e leccornie varie; l’importante è che abbiano il tappo a vite e che siano nuovi, per garantire la tenuta; utilizzarne di usati metterebbe a rischio l’intera operazione e sarebbe un peccato visto che costano solo 10 cent l’uno; e poi rubare tutto non è giusto, cosa penseranno i bambini di noi.

Lavate i pomodori tagliateli in due e riempite i barattoli; premete leggermente con le dita in modo da compattarli e non lasciare vuoti. Avvitate ben stretto il tappo, se non ce la fate gentili massaie fatevi aiutare dall’uomo che avete vicino. Vi farà un certo effetto vedere i suoi bicipiti tendersi sul tappo; erotico ma anche nostalgico. Vi ricorderà i tempi in cui vi sembrava Tarzan e sognavate vi prendesse in braccio per portarvi da una liana all’altra.
Ecco i miei barattoli già serrati.

 

 

Ora li dovete sterilizzare e dovete farlo col fuoco. Avete più di una possibilità: bollirli sul fornello della cucina, acquistare un bruciatore a gas e relativa bombola, farlo nel giardino.
Quest’ultima soluzione è la più economica soprattutto se come combustibile userete i mobili e le suppellettili del vicino emigrato in Germania. Attenti agli incendi, potreste mandare a fuoco il quartiere; attenti anche al vento e chiudete le finestre del vostro appartamento, il fumo in casa è sempre fastidioso.
Coprite i barattoli con acqua, fateli bollire mezz’ora e lasciateli nel pentolone a raffreddare, li tirerete via l’indomani.

Li gusterete il prossimo inverno quando saremo nel pieno della crisi. Allora la Grecia sarà ridotta a una pozzanghera, in Spagna nelle arene arrostiranno i tori sugli spiedi  e in Italia non ci sarà più sugo per fare la pastasciutta. Voi no, voi ce l’avrete grazie a Marcovaldo. Offritene un piatto all’emigrante tornato dalla Germania, è Natale anche per lui.

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4 pensieri su “La conserva di pomodoro al tempo della crisi

  1. Da qui la famosa frase storica”Ti amo e ti adoro come la salsa del pomodoro…bisogna aggiornare Wikipedia…” :)))

  2. Che meraviglia il tuo raccolto rosso! Adoro il pomodoro!!!! In tutte le salse ,-)

  3. quando abitavo a largo del rosso ogni luglio e agosto si passava molto tempo a far conserve di pomodori. (come stai? com’è andata poi?)

  4. la conserva si passa, così da togliere le bucce!
    me l’ha insegnato il generale, e anche la mia nonna faceva così.
    Ne ho già per tutto l’anno. Ma io non ne uso tanta (che son del nord)

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