ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Alla figlia che non ho


Amedeo Modigliani. Ritratto di giovane ragazza

Ti avrei voluto. Avrei voluto vederti nascere, sentire il tuo pianto di femmina e guardare il taglio tra le gambe voragine ineffabile, vuoto che tutto raccoglie. Avrei voluto prenderti in braccio, sapere cosa si prova ad avere una figlia tra le mani. Avrei voluto vederti con le gonne, le camicette rosa e le canottiere con i merletti. E le bambole con i capelli da spazzolare (no soldati, no macchinine e draghi sputa fuoco) e poi non so, non conosco altri giocattoli da femmina. Avrei voluto parlarti con parole diverse, di quelle che non si usano con i maschi; magari imparare da te cosa è giusto che un uomo dica a una donna e cosa no, e guardarti per scoprire da dove viene la vostra grazia.
Avrei voluto sentirmi chiamare papà da una voce di fata, sentirmi chiedere la mano mentre attraversiamo la strada. Vedere il tuo primo reggiseno con i fiorellini steso ad asciugare, esserci al tuo primo ciclo e fare finta di niente perché è di niente che devono fare finta i papà. Vedere il tuo primo amore, il rossore nel tuo viso. ”Buongiorno sono Ernesto.” “Ciao Ernesto”. Avrei voluto vedere un figlio, grande come una montagna uscire dal tuo corpo così piccolo.
E alla fine avrei voluto che fossi stata lì a rimboccarmi le coperte, come le donne sanno fare ai propri uomini.

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8 pensieri su “Alla figlia che non ho

  1. Che bello questo critto Marcovaldo,mi ha commossa,il che è difficile….
    Comunque sei ancora in tempo…

  2. Ho dimenticato una esse la esse che fa la differenza….oh che sciocchina :)))

  3. loulamae,
    se venisse una altro maschio sarebbe il quarto e a quel punto, così per protesta, potrebbe venirmi la tentazione di tagliare qualche pisello, magari cominciando dal mio…

  4. Terribile Marcovaldo l’autocastrazione,a che pro??Mal che ti vada darai vita a una squadra di calcio,farai l’allenatore e ci farai finalmente vincere i mondiali..se non emigrerai…:D

  5. Non so se può essere deludente, ma mia figlia gioca con macchinine e draghi, odia i fermagli, le gonnelline fru fru e via dicendo. Comunque è bello confrontarsi da genitore con figli di entrambi i sessi, credo sia un arricchimento. Ciao S.

  6. dai, tre bambini, che bella famiglia! Sai, anch’io ho solo maschi, ma ho sempre creduto che un padre dovesse avere una figlia femmina come diritto naturale obbligatorio. Sono contenta di aver trovato un papà che, in un certo senso, lo confermi.

  7. Buona idea loulamae quella della squadra di calcio, con tua figlia a fare la majorette:-)

    Trovo positivo mora che la tua giochi con draghi e macchinine; se un giorno i nostri due si incontrassero sai che corse e che combattimenti…

    Si internomediterraneo, ogni papà dovrebbe avere il diritto naturale obbligatorio di passeggiare assieme a una figlia femmina; magari già cresciuta e tutta acchittata, con i maschi che la guardano…

    • Rita in ha detto:

      Salve,io sono Rita ed ho 31 anni
      Vorrei passeggiare anch’io con un papà, che mi compri una maglia che a lui piace, che mi chiami anche solo per dirmi… Ti Penso. Questo mi rende triste.
      Mio caro Marcovaldo se tu avessi una figlia come me ti tirerei le orecchie quando usi termini un pò così.
      Cmq, fondamentalmente è bello ciò che hai scritto. Ti abbraccio

      margheria@alice.it

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