ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Piove in città

Piove in città ed è una rivoluzione. La polvere colta di sorpresa per un attimo si solleva prima di venir travolta, la sabbia che in questi mesi di secca ha riempito le crepe, cede, si scrosta, scompare tra i flutti dei primi rigagnoli.
Ploc fanno le gocce; rimbalzano sulle carcasse delle auto, sui fiori dei davanzali, sulle nostre mani calde. Mobilizza le certezze la pioggia di settembre, spodesta l’illusorio crogiolarsi dell’estate, mette fine alla sua monotonia asfissiante, all’urlo ossessivo delle cicale.
Le prime gocce d’acqua; è iniziata così la vita sulla terra, in una piccola pozza con dentro un batterio, e allo stessa maniera ricomincia oggi ad annunciare un autunno che tutto è fuorché stagione morta. E’ piuttosto un preparar di letti, un mettere le lenzuola più belle, che siano ospitali mi raccomando ché la vita comincia adesso, cosa credete, in autunno.
Le nuvole gonfie aggirano i palazzi, scompaiono dietro i terrazzi e ricompaiono sui fili del bucato con forme nuove: ora di carro, ora di fiore aperto, ora di cuscino coi merletti.
“Papà quanto ci mette una goccia ad arrivare a terra?” Moto rettilineo uniformemente accelerato; ripesco formule, mi avventuro in improbabili calcoli:
“Se cade da 2000 metri ci mette 30 secondi”.
“Velocissime!”
Li guardo e sono già con il viso verso l’alto a prendere la pioggia in faccia.
L’acqua dai tetti raggiunge le grondaie, si incanala nei discendenti, straripa sui marciapiedi, inonda le scarpe delle signore. Si cerca riparo sotto i portici, nei negozi, negli androni delle case; da lì, in quella requie ritrovata, guardano il rovescio d’acqua che si abbatte sulla città e c’è chi maledice la pioggia, chi la ama, chi vi abbandona i pensieri, chi semplicemente l’ascolta; una parentesi esistenziale che nessuno si aspettava mezz’ora fa.
I bambini invece sono felici e basta, fanno barche di carta e le lanciano nella fiumana d’acqua che li circonda; alcune affondano subito, altre fanno qualche metro, altre ancora arrivano lontanissimo, poi scompaiono e non le vedi più.

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Un pensiero su “Piove in città

  1. ..sì la magia della pioggia, non c’è nulla da aggiungere a ciò che hai maestralmente descritto… se non alzare il volto “all’in sù” e farsi una buona bevuta… dicono che domani torna…

    un abbraccio..
    m.

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