ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Alla ricerca di Mr. D. da tutti dato per disperso

“Pino sul mare” (Carlo Carrà,1921)

Alla ricerca di Mr. D. da tutti dato per disperso parteciparono anche i cani poliziotto; annusarono un calzino e batterono la città ma non trovarono nemmeno un’usta, lo stesso quando li mandarono in campagna dove trovarono il suo cane che dormiva.
Gli investigatori allora chiesero agli amici e si scoprì che di amici non ne aveva molti e che ognuno sapeva qualcosa diversa da quella che sapevano gli altri ma per quanti sforzi si fecero per unire gli elementi non si cavò un ragno dal buco perché se uno l’aveva visto 5 giorni fa non c’era nessuno che l’avesse visto anche il giorno così da mancare sempre un anello alla catena.
I familiari furono solo un poco più precisi, dissero che era un tipo abitudinario, che saltellava sì di qua e di là ma sempre con una certa avveduta ponderatezza; non era è vero un tipo che si potesse definire casa e lavoro ma mai aveva fatto mancare loro una premura e in nessuno modo vicinanza. Fu passato al setaccio anche il suo blog, nulla di che; roba più o meno agreste, frasette, fotografie; pare che nemmeno qui avesse molti amici, né li cercava visti i pochi commenti che giravano e gli zero link.
“Una mazzetta di fili di ferro uno diverso dall’altro.” lo definì un investigatore che amava la psicologia e anche un pò la ferramenta. Quello in effetti fu il momento in cui a ciascuno venne di dire la sua; la definizione più ardita la diede un benzinaio suo conoscente, quando gli chiesero che tipo fosse rispose: “Bah, un buon uomo ma poco decifrabile; un tipo che stacca e attacca la corrente col mondo”.
Questa cosa dell’indecifrabilità ebbe il suo effettò e non mancò di ammnantarlo di un certo fascino anche se poi, se non altro per comodità, prese piede la convinzione che a uno così indecifrabile sarebbe venuto facile commettere un gesto insano, magari irreparabile. Fu anche per questo che di lui si cominciò a parlare al passato con toni come succede in questi casi via via più bonari.
Alla scadenza del decimo anno fu dichiarata come da legge la sua morte presunta. Di lui si continuò a parlare solo in alcune occasioni tipo il compleanno per chi se lo ricordava, o per qualche cosa che aveva scritto su cui qualcheduno per caso capitava. Solo il suo cane, a cui un vicino aveva continuato a dare da mangiare, rimase ad aspettarlo; accoccolato vicino al cancello attendeva il suo padrone, quando l’avesse visto gli avrebbe fatto le feste e mordicchiato il dito come piaceva a lui.

Navigazione ad articolo singolo

2 pensieri su “Alla ricerca di Mr. D. da tutti dato per disperso

  1. Dona in ha detto:

    Bel racconto…ma che per caso hai intenzione di “sparire”?😀

    Leggo il tuo “ex cathedra” di questi giorni e mi viene da pensare che alla gita scolastica di quest’anno abbiamo detto no…e mio marito è architetto. Abbiamo toccato il fondo?

  2. Per nulla, ma mi piace pensare al mondo senza di me, che poi già lo so sarà uguale a prima, solo un pò più “vuoto”🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: