ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Ex cathedra di gennaio e febbraio 2013

Matita

GENNAIO 2013

Mercoledì 2. Mezzogiorno, piove, auto in coda, io in una di queste. Sul marciapiede una coppia cammina con le buste della spesa; a un certo punto lui si ferma, la chiama per nome, l’attira a sé e la bacia. Della scena mi ha colpito l’omaggio sfrontato e puro rivolto al mondo, il dinamismo agile dei loro corpi contrapposto alla banale staticità del mio.

Lunedì 7. Finché Mark Knopfler suonerà la sua chitarra il mondo non avrà il diritto di finire.

Mercoledì 9. Non dovremmo mai consentire al senso di colpa di prendere il sopravvento, nemmeno dopo aver mangiato tutta la cioccolata destinata al proprio figlio di sette anni.

Sabato 12. Ho sbagliato anch’io su Monti; un primo ministro con le scarpe da ballo avrebbe dovuto insospettirmi.

Lunedi 14. Mi piace aggirarmi per i mercati rionali con l’aria di chi indaga: guardo a destra e a sinistra, scruto, do occhiate all’ambulante, faccio finta di controllare se batte gli scontrini.
Se non mi doveste vedere più cercatemi a pezzi tra gli scarti del fruttivendolo, nel concime del vivaista o nel frigo del salumiere.

Mercoledì 16. Non diamo ai nostri blog troppa responsabilità né attribuiamogli alcunché di taumaturgico o di salvifico; non salveranno gli altri, non salveranno noi. Usiamoli invece come si usa un cucchiaio o un bicchiere o un gilet; trattiamoli con stessa la manualità con cui i muratori spalmano la calce sul mattone..

Venerdì 18. Non si parla che della classe media, di quella operaia nessuno dice nulla. La classe operaia, quella che non manda più i figli in piscina e tra un po’ non li manderà alla gita scolastica; quella che il redditometro è una parola sul giornale.

Lunedì 21. Secondo i giudici: “ Cosentino contribuiva con continuità e stabilità, sin dagli anni ’90, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista che faceva capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone, dal quale sodalizio riceveva puntuale sostegno elettorale.”
Comprendo le difficoltà del PDL a rinunciare a tanta sana mercede.

Martedì 22. Quando vedo una donna lavorare, fare la spesa, prendere i figli a scuola, stirare cucinare, pensare agli altri, il tutto con poche o zero pause, ho consapevolezza piena delle uniche due funzioni che di contro il maschio riesce a svolgere con merito: quella riproduttiva e quella di tifoso.

Sabato 26. Una buona quota della considerazione di sé è data dai followers che si hanno: più sono tanto più alta è. E se una mattina sparissero d’incanto? Lo so, il solo pensiero fa tremare le vene e i polsi…

Lunedì 28. Verrebbe voglia anche a me di portare a spasso il cane; profumato e impomatato col peletto fru fru come ce l’hanno gli altri. “Vieni Cicci” “Sta buono Lampo!” “A cuccia Jolly!” Solo che al mio il collare non l’ho mai messo e il guinzaglio non sa cos’è; si chiama Berta.

FEBBRAIO 2013

Martedì 5. Non ci sono soldi per comprare più nulla, mi preparo al ritorno del baratto. Viaggio con un cosciotto d’agnello, un’ala di pollo, due orate e tre finocchi; a questi ultimi tengo molto, valgono tre caffè.

Sabato 9. L’ultimo singolo di Vasco “L’uomo più semplice” rafforza in me la convinzione che raggiunti i 60 anni ciascuno di noi dovrebbe smettere o ridurre all’essenziale la propria attività intellettuale. Vale ancora di più per gli artisti il cui estro abbondantemente sfruttato rischia di trasformarsi a tale età in banalità assoluta.

Lunedì 11. Dal tabaccaio per una fotocopia. “Quant’è?” ”10 centesimi” ma batte uno scontrino da 5. Lo guardo e mi fa: “Le cose non si mettono bene”. Non ho parole, non ho più parole per oppormi al baratro insensato in cui stiamo finendo, così sono andato via in silenzio, contento alla fine di avergli fatto risparmiare almeno 2 cent tra Iva, Irap e Irpef.

Giovedì 14. “Vuole provare?” dice la ragazza del negozio vedendomi davanti al cartello FOTODEPILAZIONE esposto in vetrina. “No grazie, guardavo solo…”
Però a pensarci bene tutto depilato a San Valentino farei un figurone, sembrerei un grazioso orsetto di porcellana; diciamo meglio un salvadanaio.

Venerdì 15. Convegno interessantissimo poco fuori Roma. Arrivo con leggero anticipo e parcheggio; non vedo hostess. Chiedo a due giardinieri. “Ma non c’è un convegno?”
“Convegno? Nun sapemo gniente”
“Come niente qui alle nove deve esserci un convegno!”
Poi lo sguardo mi cade sul foglio del programma buttato sul sedile: “ Venerdì 15 marzo 2013 ore 9,00”.

Lunedì 18. Ieri su WP ho avuto 10 visite provenienti dal Vaticano e la cosa mi ha messo un poco in soggezione; mi è sembrata la venuta di una speciale di commissione esaminatrice, emissari di un occhio ultraterreno posato su di me. Papa no, vi prego.

Mercoledì 20. Ho sognato che pranzavo al ristorante, poi ho chiesto il conto e dopo averlo guardato mi sono svegliato. La cosa strana è che mi sono svegliato apposta; ho pensato: “Adesso mi sveglio così non pago il conto.” Peccato che adesso non ci possa più tornare, si mangiava bene.

Sabato 23. Piove sulle urne, sui soldi contati, su quelli che circondano, sui circondati. Piove sul voto utile, sugli esodati, sulle pance piene, su quelle affamate. Piove sul tuo tetto, sul semenzaio e su di me che mi riparo da un fioraio.

Martedì 26. Non ci illudiamo che sia sempre colpa degli altri, a volte ad avercela con noi siamo solo noi stessi.

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