ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

La maturazione dell’uva

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Se la vita non fosse mutevole non avrebbe senso; non avrebbe senso senza il suo cangiare, il suo rivelarci aspetti che prima non c’erano. Accade per lo sbocciare di un fiore, una dichiarazione d’amore o la maturazione dell’uva.
La maturazione dell’uva è sempre una sorpresa. Abituati al suo aspetto erbaceo di clorofilla ci pare non possa mai cambiare e invece ecco all’improvviso il primo acino che cambia colore e poi quasi a passarsi la voce, tutti gli altri. Ieri mattina i grappoli, colorati e tutti in ghingheri, sembravano ragazzi al primo appuntamento. Emozionati lo erano e anche impacciati, uno aveva gli acini più rossi, l’altro solo rosa, uno addirittura di un blu intenso che ammaliava.
– E’ opera mia – pensavo carezzandoli con lo sguardo, e un po’ lo è. Li ho concimati come si deve, legato i tralci e poi verde rame e zolfo fino a ieri. I grappoli più nascosti li prendevo tra le mani e a me pareva di toccare un seno di donna o avere in braccio un bambino appena nato.
– Dove volete andare stasera? – mi viene da chiedergli. E allora chi mi risponde – Di qua! – chi – Di là! – C’ è persino quello ancora verde verde che fa il timido che non si sente bello come gli altri.
– Dai esci anche tu, è festa per tutti!
Prendo un acino tra le labbra e ne lascio uscire il succo, ha uno zucchero giovane ma già gradevole al palato.
Non c’è quasi più nulla di vivo qui oltre le viti, l’arsura di questo inizio agosto ha già fatto le sue vittime; solo le cicale resistono. Una muta di biscia luccica tra l’erba secca.
Il mare sotto la collina porta le grida dei bimbi; lì c’è una spiaggia dalla sabbia tutta d’oro; dal video qui sotto potete solo immaginarla mentre la mia voce potete sentirla.

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7 pensieri su “La maturazione dell’uva

  1. La volpe e l’uva dalla favola di Fedro

    Testo Originale Latino

    olim vulpes, quam fames vehementer opprimebat, in alta vinea uvam rubentem viderat eamque, summis viribus saliens, appetebat. Cum pluries conatus suos iteravisset, numquam dulcem illum cibum potuit attingere, beluae fames igitur gravior semper erat neque vulpes rationem inveniebat, qua illam placaret. Uvae racemi ante vulpis oculos manebant, proximi iidemque remotissimi, quos ut tangere non potuit, vulpes a vinea maerens discessit exclamans: Nondum sunt maturi, nolo acerbos sumere. Hac fabula vetus ille poeta homines ita monet:Qui verbis elevant quae facere non possunt, hoc exemplum sibi adscribere deberunt.
    …qualcuno dirà che c’entra?Si parla sempre di maturazione dell’uva…..

  2. Ciao loula come stai, spero bene. Io per varie vicissitudini sto passando da un’ insolazione all’altra. Se continua così dubito che arriverò alla vendemmia.

  3. Io abbastanza bene,sono preoccupata per la salute dell’uva…Si riprenderà?????

  4. Sarà per il mio sangue dolcissimo, sarà per l’abitudine di sfruculiare senza troppe precauzioni gli ambienti in cui mi trovo ma quella degli spray repellenti la trovo una soluzione debole, un’arma spuntata. Dovrò seguire l’esempio di quall’amico camionista che usa spruzzarsi sulla pelle del gasolio; dice che funziona e che nessun insetto gli si avvicina.
    Ne sono certo, anche se immagino che con tale puzzolente sistema le relazioni sociali possano ritenersi a rischio; io che a queste ancora un pò tengo diluirò il gasolio con del bergamotto.

  5. Arturo in ha detto:

    Bellissimo post, non c’è che dire, semplice ma elegante come un giardino giapponese “[…] Se la vita non fosse mutevole non avrebbe senso”, verissimo, ma sono convinto che la vita non ha senso comunque. Almeno per un ateo come me

  6. ricordo ancora (qualche splinder fa:-) il tuo amore per questa vigna,
    tutte le tue cure hanno dato frutti bellissimi
    quel grappolo è una vera bellezza, una forza della natura…un dipinto a cui il suo pittore ha dedicato ore e ore di fatiche, un’opera strordinaria la vigna, il vino e tutto quello che ne esce….la fai la marmellata d’uva? qui da noi si chiamano “suguli” una specie di budino di mosto….
    un abbraccio e buona raccolta marcovaldo è sempre bello passare di qui…
    proprio ieri mi sono adornata d’uva acerba, ed è stato bellissimo, mi son sentita alla corte di dio Bacco:)))

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