ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Vento all’Arnara

01042014015

Dopo la curva il vento mi prende in pieno; è una specie di schiaffo potente, a me pare quello di un gigante a cui ho invaso il territorio. Cadono gli occhiali, li raccolgo, cadono di nuovo, una nuvola di polvere e terra mi colpisce in faccia; è un libeccio che non mi fa avanzare, in qualche modo impaurisce. Pure gli ulivi sono impazziti e le querce e i carrubi; le chiome saettano come esplose, barcollano, ma in qualche modo resistono a questa forza immane che le vuole divincolate dal terreno, sradicate e in volo. Qualche foglia cede e prende il largo, sprofonda nel cielo e scompare.
Dietro la ginestra il mare è una voragine azzurra; in alto una gazza le ali scomposte tenta di mantenere una rotta, invano e si aggroviglia nell’aria.

Navigazione ad articolo singolo

Un pensiero su “Vento all’Arnara

  1. bello ritrovarti
    e con il vento in faccia
    quando scrivi pare di esser lì:)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: