ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Archivi per il mese di “dicembre, 2014”

Un fuoco

Ho potato tutti gli alberi di ulivo, mica poco; a salire e scendere dai tronchi e a camminare sui rami sono diventato un ragno. Presto dovrò dare del verderame per disinfettare le piante ma innanzi tutto ho da bruciare i residui di potatura, a maggior ragione quest’anno che la raccolta è stata pessima per clima e attacchi vari e col fuoco ho buone possibilità di eliminare funghi e batteri che altrimenti resterebbero sul terreno. Mi piace il fuoco e mi piace farlo qui dove diventa un incontro ravvicinato, un rapporto senza intermediari; è un rendez-vous che mi affascina. E poi il fuoco è un voltare pagina, un mettersi alle spalle il passato, consumarlo definitivamente senza nemmeno una possibilità di ritorno. E’ già il tramonto e tira vento, non è il momento giusto per accendere ma domani danno pioggia e io già ho raccolto rami e foglie in uno spiazzo senza alberi così do fuoco.
Il crepitio, il fumo, la fiamma che divampa; tutto arde ora. Ah questo vento; cambia di direzione e intensità, le lingue di fuoco lo seguono, si inerpicano dritte verso il cielo poi si piegano, danzano, si contorcono, spiriti feriti.
Scalda il fuoco si, in questo tramonto freddo di fine dicembre viene da starci vicino e ascoltare quello che ha da raccontare. E ora silenzio lo spettacolo comincia.

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