ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Tagli

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Anatomicamente niente di che, un taglio neanche tra i più regolari, una ferita, una menomazione, una mancanza; eppure dalla pubertà alla morte è il desiderio più acceso del maschio. Dev’essere per quella sensazione di abbraccio che trasmette quando vi entra dentro, di carezza, di eternità, e anche un po’ di avventura; io quando ci entro mi sento come Indiana Jones in corsa pazza sul carrello della miniera abbandonata (Indiana Jones e il tempio maledetto) e ogni anfratto è una sorpresa, ogni contatto con le pareti un brivido. Una discesa negli inferi si, questo è il varcare quel taglio e entrare dentro; una meravigliosa, straordinaria discesa negli inferi. Non so dire altro, niente di evoluto intendo; come siamo inadeguati noi maschi a descrivere l’impareggiabile.

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