ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Archivi per il mese di “dicembre, 2015”

Ex cathedra

Ancora Ex Cathedra, ancora una raccolta di frasucole pensate nel corso dei mesi e messe su carta come rappresentassero chissà che; non rappresentano nulla invece, se non me stesso. Io sono queste frasi qui.

31/12/2013 Le bottiglie di grappa a forma di aeroplano dovrebbero essere vietate per legge. Ieri ne ho visto una a forma di carrozza, la grappa era contenuta nei cavalli.

02/05/2014 Dovrò avere fb prima o poi; per strada a bassa voce sento dire: “E’quello che non ha ancora facebook.” Se sapessero che non ho nemmeno twitter…

17/05/2014 Non è affatto vero che io sottovaluti le capacità delle donne, ne ho invece grande considerazione, soprattutto se sanno cucinare.

28/11/2014 Quando sono sotto stress mi si appannano le lenti degli occhiali da sole; oggi d esempio non vedo nulla.

04/03/2015 Non c’ è cosa più bella del dormire a fianco di mio figlio piccolo rannicchiato contro la mia pancia e io la mia mano sul suo petto.

04/04 Dalle Alpi alle piramidi dal Manzanarre al Reno. Già ma dove si trova il Manzanarre? Trent’anni che me lo chiedo trent’anni che l’alibi della mancanza di tempo mi nega la risposta. Oggi l’ho cercata e trovata.

07/04 Dai giudizi che ricevo credo proprio di aver prodotto un buon vino quest’anno. Bravo Sal.

05/05 Mi piace rimanere stupito. Mi piacciono i gesti inaspettati, come inaspettata è la foglia che ti cade davanti mentre passi. Vorrei rimanere stupito, ora che non mi stupisco più di niente.

11/05 Il sole già brucia; lascia sulla pelle un calore che la notte lenisce. Tra un po’ mi cuocerà allo spiedo e io non aspetto altro; ragazzi sono del sud.

21/05 Un fastidioso torcicollo mi fa camminare come Frankenstein; stamattina allo specchio mi pareva addirittura di assomigliargli. La cosa naturalmente non può essere; io ho meno capelli.

25/05 Mi piace il falco levato, fermo nell’aria che osserva il suolo. Visto da qui sembra un aquilone tenuto da un bambino.

16/06 Fondamentalmente non credo in Dio ma un bicchiere di effervescente con ghiaccio e una fettina di limone mi spinge a pensare che Qualcuno c’è e mi vuole bene.

17/06 Calvino alla maturità e io ho un tuffo al cuore.

08/07 Non coltivo aspettative a lungo termine, ne ho invece di giornaliere tipo finire bene il lavoro cominciato la mattina o farmi una buona doccia la sera. Non c’è nulla di meglio di una buona doccia la sera.

13/07 Dovremmo sempre diffidare di coloro che vanno a 100 all’ora con il finestrino abbassato. Ancora di più se hanno la mano appoggiata al tettuccio.

20/07 Oggi il sudore che dalla fronte scorreva sulle labbra sapeva di un amaro acre. Mi sto trasformando in qualcosa che ancora non so; forse in un’ iguana, una formica o un grillotalpa.

29/07 Mi iscriverò a Facebook; voglio ritrovare la tata che non vedo da 54 anni.

10/08 Gli uomini non si sa perché si sono assunti il compito di svelare i misteri dell’animo femminile come fossero tutte fate, maghe e streghe. Quando lo faccio io datemi una botta in testa.

21/08 Ricordo di avere sempre avuto problemi di socializzazione; una volta sulla spiaggia mi sono sentito chiamare dall’ altoparlante: “S…. C… è desiderato al telefono”, ma quando sono arrivato avevano attaccato.

02/10 Oggi lassù c’era tanto vento che ad alzare le braccia avrei volato; credo che i miei stessi piedi avessero un contatto precario col suolo.

16/10 Dell’Odissea vista in tv mi impressionò l’antro del ciclope; ebbi terrore di quella spelonca e di ciò che poteva succedervi. Quando vidi Polifemo avvicinarsi credetti di finire mangiato anch’io.

29/10 Ho preso tanto sole da avere il viso ancora abbronzato; ci ho fatto caso stamattina mentre facevo la barba. Baffetti e il pizzetto stanno invece imbiancando.

26/11 Delle volte mi sento esposto agli eventi come un pescatore in balia di onde altissime. Poi mi passa eh, poi mi passa.

28/11 Credo che l’atto della penetrazione sia in qualche modo il tentativo da parte dell’uomo di ritornare nel grembo materno.

10/12 Oggi quando il barbiere ha estratto il rasoio ho avuto un sussulto. Un po’ di tranquillità no eh…?

23/12/2015 Il piccolo ha scelto il regalo di Natale per la fidanzatina: un pinguino di peluche con i cioccolatini e sulla pancia la scritta “Tienimi con te”.

L’arte della guerra

Lo scudo, l’elmo, l’ascia, i calzari; indossare le dotazioni di sicurezza, come una vestizione, mi trasmette invulnerabilità. Mascherina, camice copricapo, occhiali, scarpe antinfortunistiche; andrei alla guerra vestito così e nulla mi potrebbe accadere. Le scarpe antinfortunistiche hanno una forza spartana, lo loro punta d’acciaio nulla teme, tutto protegge. Sono immortale agghindato così; morire no, potrebbe succedere agli altri non a me, ho montagne da scalare, figli da allevare e poi sono sempre stato attento.
Vabbè non accade ma se accade? Sarebbe un peccato lasciare le cose incompiute; ho la fissa di portarle a termine, dare loro un senso, vestirle, renderle autonome che possano passeggiare in una piazza, fare vita a sé. Che poi so bene, nessuno è indispensabile.
Quanta filosofia spicciola, e le battaglie che fai le abbandoni, diserti? O temi la guerra di trincea, la monotona guerra di trincea che tutto è noia prima che qualcuno ti dia l’ordine di uscire e andare a morire.
Oh no, non diserto, non ho mai disertato, posso lasciare ma non disertare.
Però a pensarci, chissà che faccia avrà la mia anima, sempre che le anime abbiano una faccia; se non ce l’hanno come ci si riconosce di là? Io per me vorrei averla, non essere puro spirito che non ti riconosce nessuno, bolla di sapone vagante, anonimo canarino nella gabbia dell’iperspazio. Vorrei averla una faccia che se qualcuno di là dovesse chiedermi: “Ma tu sei per caso SC?” io che ho sempre avuto orgoglio di me potrei rispondergli: “Si, sono io.”
Ci pensavo stamattina dopo aver fatto un sorpasso che non avrei dovuto fare.

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