ottimistaperplesso

Quello che non siamo in grado di cambiare dobbiamo almeno descriverlo (R. W. Fassbinder)

Archivio per la categoria “Ex cathedra”

Ex Cathedra 2016

direttore_dorchestra

08 febbraio. Ho chiesto a Telecom di cancellarmi dagli elenchi, l’ha fatto ma poi la cosa ha cominciato a turbarmi: esisto se nessuno può leggere il mio nome o sono un fantasma, uno che non c’è?

21 febbraio. Due avrei voluto non morissero mai, uno era Italo Calvino, l’altro Umberto Eco. Mi piaceva la loro leggerezza.

27 febbraio. Ora vorrei essere a Ventotene a scrivere di angoli, di azzurri, di muri di sole.

03 marzo.  Stanno per scadere i 5 giorni di dieta che ogni anno faccio dopo i risultati delle analisi del sangue.

20 marzo E’ il momento di scamiciarsi, di lasciare la pelle nelle mani di questo nuovo sole. Sta arrivando un’altra estate; non ci credevate eh?

03 aprile. E’ morto Gallieno Ferri disegnatore di Zagor, il mio fumetto preferito; questa notte lo Spirito con la Scure, Cico e io lo ricorderemo  davanti al fuoco.

14 aprile.  Il caffè non è un granché ma il bar è tra gli alberi e mi piace; d’estate fuori è pieno di cicale, le foglie al vento fanno frrr.

27 aprile. Mi piacciono i paesaggi ma ancor di più la loro mutevolezza;  la valle che diventa pianura, la strada che dopo una curva mostra il mare.

26 maggio. Il jet aveva terminato la sua ascesa verticale e ora pareva in stallo; ho pensato stesse per cadere proprio sulla mia auto appena lavata.

28 giugno. Sogno una finale Italia- Islanda che finisce pari anche dopo i rigori e la monetina lanciata per decidere chi vince  rimanere in aria senza  scendere più a terra.

13 luglio. Ci sono momenti in cui potrei scrivere tremila pagine in fila senza fermarmi mai. Questo è uno di quelli.

27 luglio. Non capita una nuvola saranno tre mesi, nemmeno per sbaglio; tutto è arido, delle cicale rimane il guscio.

13 agosto. Sono pieno di difetti. Uno dice: “Dai non può essere, ce l’hai questo tal difetto?” “Si, ce l’ho.” Di pregi pochi.

30 agosto. Ho una scorza dura che non ci pianti un chiodo ma dentro ho un cuore liquido.

31 agosto. Delle case crollate per il terremoto mi hanno colpito i bagni con le docce i portasciugamani e i lavandini in bella mostra. Mi ha colpito l’intimità violata.

9 settembre. Mentre faceva l’assolo pareva che un Dio volesse portarselo via per sentirlo con calma in paradiso. Poi però è rimasto.

10 dicembre. Il mio Natale tra trent’anni lo vedo davanti al camino mentre sfoglio i volantini degli ipermercati, pagina attrezzi.

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Ex cathedra

Ancora Ex Cathedra, ancora una raccolta di frasucole pensate nel corso dei mesi e messe su carta come rappresentassero chissà che; non rappresentano nulla invece, se non me stesso. Io sono queste frasi qui.

31/12/2013 Le bottiglie di grappa a forma di aeroplano dovrebbero essere vietate per legge. Ieri ne ho visto una a forma di carrozza, la grappa era contenuta nei cavalli.

02/05/2014 Dovrò avere fb prima o poi; per strada a bassa voce sento dire: “E’quello che non ha ancora facebook.” Se sapessero che non ho nemmeno twitter…

17/05/2014 Non è affatto vero che io sottovaluti le capacità delle donne, ne ho invece grande considerazione, soprattutto se sanno cucinare.

28/11/2014 Quando sono sotto stress mi si appannano le lenti degli occhiali da sole; oggi d esempio non vedo nulla.

04/03/2015 Non c’ è cosa più bella del dormire a fianco di mio figlio piccolo rannicchiato contro la mia pancia e io la mia mano sul suo petto.

04/04 Dalle Alpi alle piramidi dal Manzanarre al Reno. Già ma dove si trova il Manzanarre? Trent’anni che me lo chiedo trent’anni che l’alibi della mancanza di tempo mi nega la risposta. Oggi l’ho cercata e trovata.

07/04 Dai giudizi che ricevo credo proprio di aver prodotto un buon vino quest’anno. Bravo Sal.

05/05 Mi piace rimanere stupito. Mi piacciono i gesti inaspettati, come inaspettata è la foglia che ti cade davanti mentre passi. Vorrei rimanere stupito, ora che non mi stupisco più di niente.

11/05 Il sole già brucia; lascia sulla pelle un calore che la notte lenisce. Tra un po’ mi cuocerà allo spiedo e io non aspetto altro; ragazzi sono del sud.

21/05 Un fastidioso torcicollo mi fa camminare come Frankenstein; stamattina allo specchio mi pareva addirittura di assomigliargli. La cosa naturalmente non può essere; io ho meno capelli.

25/05 Mi piace il falco levato, fermo nell’aria che osserva il suolo. Visto da qui sembra un aquilone tenuto da un bambino.

16/06 Fondamentalmente non credo in Dio ma un bicchiere di effervescente con ghiaccio e una fettina di limone mi spinge a pensare che Qualcuno c’è e mi vuole bene.

17/06 Calvino alla maturità e io ho un tuffo al cuore.

08/07 Non coltivo aspettative a lungo termine, ne ho invece di giornaliere tipo finire bene il lavoro cominciato la mattina o farmi una buona doccia la sera. Non c’è nulla di meglio di una buona doccia la sera.

13/07 Dovremmo sempre diffidare di coloro che vanno a 100 all’ora con il finestrino abbassato. Ancora di più se hanno la mano appoggiata al tettuccio.

20/07 Oggi il sudore che dalla fronte scorreva sulle labbra sapeva di un amaro acre. Mi sto trasformando in qualcosa che ancora non so; forse in un’ iguana, una formica o un grillotalpa.

29/07 Mi iscriverò a Facebook; voglio ritrovare la tata che non vedo da 54 anni.

10/08 Gli uomini non si sa perché si sono assunti il compito di svelare i misteri dell’animo femminile come fossero tutte fate, maghe e streghe. Quando lo faccio io datemi una botta in testa.

21/08 Ricordo di avere sempre avuto problemi di socializzazione; una volta sulla spiaggia mi sono sentito chiamare dall’ altoparlante: “S…. C… è desiderato al telefono”, ma quando sono arrivato avevano attaccato.

02/10 Oggi lassù c’era tanto vento che ad alzare le braccia avrei volato; credo che i miei stessi piedi avessero un contatto precario col suolo.

16/10 Dell’Odissea vista in tv mi impressionò l’antro del ciclope; ebbi terrore di quella spelonca e di ciò che poteva succedervi. Quando vidi Polifemo avvicinarsi credetti di finire mangiato anch’io.

29/10 Ho preso tanto sole da avere il viso ancora abbronzato; ci ho fatto caso stamattina mentre facevo la barba. Baffetti e il pizzetto stanno invece imbiancando.

26/11 Delle volte mi sento esposto agli eventi come un pescatore in balia di onde altissime. Poi mi passa eh, poi mi passa.

28/11 Credo che l’atto della penetrazione sia in qualche modo il tentativo da parte dell’uomo di ritornare nel grembo materno.

10/12 Oggi quando il barbiere ha estratto il rasoio ho avuto un sussulto. Un po’ di tranquillità no eh…?

23/12/2015 Il piccolo ha scelto il regalo di Natale per la fidanzatina: un pinguino di peluche con i cioccolatini e sulla pancia la scritta “Tienimi con te”.

Ex cathedra 2013

Matita

Sono stato incerto fino all’ultimo se pubblicare questa raccolta di Ex cathedra. Un blog mi sono detto non può contenere di tutto, bisogna pur differenziare quello che merita di essere diffuso da quello che non lo merita e questa sorta di respiri corti affiorati e di volta in volta incollati tipo post-it su WordPress che lo meritassero non ero affatto certo. Però poi ho pensato che avvicendati com’erano (il vecchio scompariva quando pubblicavo il nuovo) correvano il rischio di perdersi negli abissi della cybersfera e questo non potevo permetterlo, mi ci ero affezionato.

GENNAIO 2013
Mercoledì 2. Mezzogiorno, piove, auto in coda, io in una di queste. Sul marciapiede una coppia cammina con le buste della spesa; a un certo punto lui si ferma, la chiama per nome, l’attira a sé e la bacia. Della scena mi ha colpito l’omaggio sfrontato e puro rivolto al mondo, il dinamismo agile dei loro corpi contrapposto alla banale staticità del mio.

Lunedì 7. Finché Mark Knopfler suonerà la sua chitarra il mondo non avrà il diritto di finire.

Mercoledì 9. Non dovremmo mai consentire al senso di colpa di prendere il sopravvento, nemmeno dopo aver mangiato tutta la cioccolata destinata al proprio figlio di sette anni.

Sabato 12. Ho sbagliato anch’io su Monti; un primo ministro con le scarpe da ballo avrebbe dovuto insospettirmi.

Lunedi 14. Mi piace aggirarmi per i mercati rionali con l’aria di chi indaga: guardo a destra e a sinistra, scruto, do occhiate all’ambulante, faccio finta di controllare se batte gli scontrini.
Se non mi doveste vedere più cercatemi a pezzi tra gli scarti del fruttivendolo, nel concime del vivaista o nel frigo del salumiere.

Mercoledì 16. Non diamo ai nostri blog troppa responsabilità né attribuiamogli alcunché di taumaturgico o di salvifico; non salveranno gli altri, non salveranno noi. Usiamoli invece come si usa un cucchiaio o un bicchiere o un gilet; trattiamoli con stessa la manualità con cui i muratori spalmano la calce sul mattone..

Venerdì 18. Non si parla che della classe media, di quella operaia nessuno dice nulla. La classe operaia, quella che non manda più i figli in piscina e tra un po’ non li manderà alla gita scolastica; quella che il redditometro è una parola sul giornale.

Lunedì 21. Secondo i giudici: “ Cosentino contribuiva con continuità e stabilità, sin dagli anni ’90, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista che faceva capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone, dal quale sodalizio riceveva puntuale sostegno elettorale.”
Comprendo le difficoltà del PDL a rinunciare a tanta sana mercede.

Martedì 22. Quando vedo una donna lavorare, fare la spesa, prendere i figli a scuola, stirare cucinare, pensare agli altri, il tutto con poche o zero pause, ho consapevolezza piena delle uniche due funzioni che di contro il maschio riesce a svolgere con merito: quella riproduttiva e quella di tifoso.

Sabato 26. Una buona quota della considerazione di sé è data dai followers che si hanno: più sono tanto più alta è. E se una mattina sparissero d’incanto? Lo so, il solo pensiero fa tremare le vene e i polsi…

Lunedì 28. Verrebbe voglia anche a me di portare a spasso il cane; profumato e impomatato col peletto fru fru come ce l’hanno gli altri. “Vieni Cicci” “Sta buono Lampo!” “A cuccia Jolly!” Solo che al mio il collare non l’ho mai messo e il guinzaglio non sa cos’è; si chiama Berta.

FEBBRAIO 2013
Martedì 5. Non ci sono soldi per comprare più nulla, mi preparo al ritorno del baratto. Viaggio con un cosciotto d’agnello, un’ala di pollo, due orate e tre finocchi; a questi ultimi tengo molto, valgono tre caffè.

Sabato 9. L’ultimo singolo di Vasco “L’uomo più semplice” rafforza in me la convinzione che raggiunti i 60 anni ciascuno di noi dovrebbe smettere o ridurre all’essenziale la propria attività intellettuale. Vale ancora di più per gli artisti il cui estro abbondantemente sfruttato rischia di trasformarsi a tale età in banalità assoluta.

Lunedì 11. Dal tabaccaio per una fotocopia. “Quant’è?” ”10 centesimi” ma batte uno scontrino da 5. Lo guardo e mi fa: “Le cose non si mettono bene”. Non ho parole, non ho più parole per oppormi al baratro insensato in cui stiamo finendo, così sono andato via in silenzio, contento alla fine di avergli fatto risparmiare almeno 2 cent tra Iva, Irap e Irpef.

Giovedì 14. “Vuole provare?” dice la ragazza del negozio vedendomi davanti al cartello FOTODEPILAZIONE esposto in vetrina. “No grazie, guardavo solo…”
Però a pensarci bene tutto depilato a San Valentino farei un figurone, sembrerei un grazioso orsetto di porcellana; diciamo meglio un salvadanaio.

Venerdì 15. Convegno interessantissimo poco fuori Roma. Arrivo con leggero anticipo e parcheggio; non vedo hostess. Chiedo a due giardinieri. “Ma non c’è un convegno?”
“Convegno? Nun sapemo gniente”
“Come niente qui alle nove deve esserci un convegno!”
Poi lo sguardo mi cade sul foglio del programma buttato sul sedile: “ Venerdì 15 marzo 2013 ore 9,00”.

Lunedì 18. Ieri su WP ho avuto 10 visite provenienti dal Vaticano e la cosa mi ha messo un poco in soggezione; mi è sembrata la venuta di una speciale di commissione esaminatrice, emissari di un occhio ultraterreno posato su di me. Papa no, vi prego.

Mercoledì 20. Ho sognato che pranzavo al ristorante, poi ho chiesto il conto e dopo averlo guardato mi sono svegliato. La cosa strana è che mi sono svegliato apposta; ho pensato: “Adesso mi sveglio così non pago il conto.” Peccato che adesso non ci possa più tornare, si mangiava bene.

Sabato 23. Piove sulle urne, sui soldi contati, su quelli che circondano, sui circondati. Piove sul voto utile, sugli esodati, sulle pance piene, su quelle affamate. Piove sul tuo tetto, sul semenzaio e su di me che mi riparo da un fioraio.

Martedì 26. Non ci illudiamo che sia sempre colpa degli altri, a volte ad avercela con noi siamo solo noi stessi.

MARZO 2013
Venerdì 1 Al mio paese c’è un lungomare dove la mattina le donne fanno walking, le vedo mentre vado al lavoro. Camminano impettite, le loro storie appresso; gli auricolari alle orecchie e lo sguardo dritto a non dare confidenza.

Martedì 5
Al centesimo post pubblicato mi sarei aspettato da quelli di WP un gadget tipo portachiavi con logo, una musichetta di benvenuto, in subordine un saluto; invece nulla. E che è!! Siete proprio americani…

Venerdì 8 Grillo e Casaleggio non candidati e non eletti, trattano gli eletti del M5S come galline allevate all’aperto. La mattina le fanno uscire la sera le richiudono; due di loro possono parlare, ma solo per dire quello che Grillo e Casaleggio dicono loro di dire.

Lunedì 11 Toglietegli l’orgoglio per il proprio pene eretto e al maschio non resterà nulla.

Mercoledì 13 Ma se lo Spirito Santo illumina i cardinali (immagino con luce uniforme) perché il loro voto è diversificato? Dice c’è il libero arbitrio, bene ma allora a che serve illuminarli? E a chi vota uno che non diventerà Papa che dirà lo Spirito Santo: “Non sei buono nemmeno a ricevere un’illuminazione.”?

Venerdì 15 Oggi a un convegno capito vicino a un tizio e gli dico: “Non c’è linea qui dentro” e lui: “ allora lo spengo, non voglio consumare la batteria…”. Durante il coffee break gli nascondo la penna, quando torna va in giro a chiedere a tutti: “Hai visto la mia penna… hai visto la mia penna…”

Lunedì 18 Al bonsai che mi hanno regalato ho tolto il fil di ferro che gli piegava i rami, ho arato la terra con un coltello e ci ho messo due grani di concime. Non voglio dire che mi abbia ringraziato ma qualcosa di bello sono sicuro l’ha detto.Devo imparare la lingua delle piante.

Sabato 23
Oggi ero fuori e ho pranzato in un ristorante a menu fisso; con 10 € ti davano coperto, primo, secondo, contorno, mezzo vino e caffè. Temevo mi sarei sentito male già all’uscita ma sbagliavo, i primi dolori mi stanno venendo solo ora.

Giovedì 28
Però che strano. Puttanieri si può dire, troie no; eppure gli uni senza le altre non potrebbero esistere. Dovrò chiederlo alla Boldrini; a Crocetta invece chiederò come si sente dopo aver fatto fuori l’uomo migliore della sua giunta.

APRILE 2013
Martedì 02 Le donne con gli occhi bassi ci piacciono di più poiché paiono per principio predisposte alla benevolenza nei nostri confronti; anche molte Madonne (guarda caso dipinte da uomini) sono così. Fosse per noi le faremmo sempre guardare a terra.

Martedì 9 Tonino e la moglie hanno più di ottant’anni e vanno in campagna a piedi; la mattina salgono per chilometri e il pomeriggio sempre a piedi fanno il percorso inverso. Ieri sera ho dato loro un passaggio; lei dietro, lui con me davanti. Poche sillabe, non parlano molto, solo alla fine un grazie. Ora lo so, vanno più veloce di me.

Venerdì 12 Ho pulito l’elica dalle alghe, sostituito la batteria e il filtro del gasolio; ho girato la chiave e il motore è partito col solito rumore grasso che ha il mio Nanni tre cilindri 18 cv; una delle poche certezze della mia vita.

Mercoledì 24
Un blog è un oggetto e basta; una tenda da campeggio, una macchinetta per il caffè, delle chiavi, un ponte sopra un fiume, una lettera, una conchiglia per sentirci il mare. Non diamogli più importanza di quella che ha; usiamolo come un fiammifero per accenderci la pipa.

Venerdì 26 Una temporanea inabilità alla mano destra mi ha obbligato a rispolverare la funzionalità della sinistra fin’ora quasi mai inutilizzata; sto imparando a tagliare il pane, usare la forchetta, radermi con la sinistra. E’ un bosco inesplorato ma che in fondo mi piace anche se, lo so già, mai riuscirò ad allacciarmi i bottoni del jeans.

MAGGIO 2013
Giovedì 2 Chissà se c’è un motore di ricerca che uno gli canticchia un motivetto di cui non ricorda il titolo e lui glielo trova; il mio ad esempio fa: Pa-pa-pa-ra-pa-pa-pa-ra-pa-pa-pa.

Lunedì 6 Questa crisi mi snerva. Stamattina all’accensione del telefonino al posto del codice di sicurezza ho digitato per errore il pin del bancomat. Ebbene sul display è comparso: “Anche qui prelievo non disponibile”

Lunedì 13 Fa già caldo qui; i ragazzini marinano la scuola per un tuffo in mare, tornano a casa pieni di sale. Le ragazzine scamiciate prendono il primo sole e sognano l’estate che verrà.

Sabato 18 I segni del mio apprezzamento a chi ha creato il seno femminile (poteva non farlo nessuno gli avrebbe detto niente); medesima stima a chi ha inventato il reggiseno, cornice perfetta a una tela pregiatissima.

Giovedì 24 I prodromi di una qualche lotta per la sopravvivenza mi ha spinto ieri al bar a rubare una bustina di zucchero (una l’ho messa nel caffè l’altra in tasca). Oggi che andrò in banca tali prodromi cercherò di lasciarli a casa.

Lunedì 27. Oggi Roma era bellissima. Dietro via del Corso c’è ancora il posto dove comprai la mia prima bussola e poco più in là il negozietto dove scelsi il completo per la tesi. Mi facevo a piedi da Piazzale Flaminio a San Giovanni. Che tempi, e che polpacci.

Venerdì 31.
Il venerdì c’è la lotta serale coi ragazzi che urlando come barbari mi saltano addosso. Fin’ora li ho battuti ma ogni volta è più difficile; godiamoci queste ultime vittorie.

GIUGNO 2013
Martedì 4 Non ho messo la fede se non il giorno delle nozze; credo per il senso di costrizione che ritenevo imponesse al mio dito; lo stesso che non mi ha mai fatto portare anelli, catenine o bracciali. Ieri l’ho vista; lucidissima porta incisa la data del 18 settembre.

Venerdì 7 Non faccio fatica a cambiare idea quantunque sia convinto che la prima decisione sia la migliore. Ma anche su questo potrei cambiare idea, se riuscite a farmela cambiare.

Mercoledì 12 Uno come me costantemente proiettato verso il sovrumano non poteva non assaggiare il caffè anticrisi proposto da un bar sulla provinciale. Costa 40 centesimi e non è malvagio anche se dal sapore non sono riuscito a capire con cosa lo fanno.

Lunedì 17 Oggi in auto mi interrogavo sul modo migliore di intrattenere i rapporti umani ma non sono riuscito a trovare risposta, forse per il tragitto troppo breve. Mercoledì in viaggio per Roma e poi per Perugia non mi mancherà il tempo.

Giovedì 20 E’ la sera prima degli esami; la passerò sentendogli la tesina. Gli ho detto di usare frasi brevi e di non dire sempre “allora” quando parla. In italiano porta Calvino; ho un tuffo al cuore.

Domenica 23 Notte a Roma. Partita a biliardo con Alberto, birre a San Lorenzo, in giro per la città. “Passa di qua”. “Se ci fermano…” “Non ci fermano no”.

Martedì 25 Pur avendo avuto sufficiente tempo per pensarci non sono riuscito a individuare il modo migliore per intrattenere i rapporti con gli altri; continuerò pertanto a fare come ho sempre fatto; terrò nel cuore i pochi che mi amano, ignorerò garbatamente gli altri.

Sabato 28 E’un po’ di giorni che mi viene un dolore al centro del petto, una fitta che insiste per un minuto sullo sterno e poi se ne va.

LUGLIO 2013
Lunedì 1 “La CIA ci spia sotto gli occhi della polizia, la CIA ci spia e non vuole più andare via.” (Eugenio Finardi, 1976)

Mercoledì 3 Pensate pure di me quello che volete, non vi contraddirò anzi già vi dico che avete ragione.

Lunedì 08 Ho smesso di fumare 9 anni fa dopo che il mio vicino di barca morì schiacciato dal muletto che guidava; aveva due figli piccoli e pensai alla sua come a una morte onorevole, la mia dopo un cancro ai polmoni non sarebbe stata altrettanto. Così ho smesso.

Giovedì 11
Abbiamo l’acqua potabile tra le migliori d’Europa, per questo quando vi vedo uscire dal supermercato sovraccarichi di acqua minerale mi viene da sorridere; ma ancora più di me vi sorridono le aziende che l’imbottigliano che se uno gli chiede: “Ehi tu che lavoro fai?”Rispondono: “Imbottiglio l’acqua.” “Davvero? Dai non scherzare.” “Si davvero!”
Di buono c’è che portare sei bottiglie a destra e sei a sinistra migliora bicipiti e glutei che tanto bene amici miei da questo punto di vista non state messi.

Giovedì 18 Lo spray repellente che ho comprato non deve essere quello giusto. Mi si avventano contro gli insetti più vari, la più parte dei quali sconosciuti.

Mercoledì 24 Ci si chiede se per una madre la salvezza del figlio valga il bruciare nella stufa quadri di Matisse e Picasso. Si, assolutamente. D’altra parte lo stesso Proust durante la prima guerra mondiale si chiedeva che senza avesse non bombardare le cattedrali a scapito di coloro che le avevano costruite.

AGOSTO 2013
Domenica 4 Il raggiungimento dei 50 anni ha costituito per me uno spartiacque; adesso sono più quieto e freddo, anche se un bel fondo schiena incontrato per strada mi fa sempre girare a guardarlo. A pensarci bene più freddo no, solo più quieto.

Giovedì 15 Ho una voce sufficientemente intonata, fatemi una richiesta potrei cantarvi qualcosa a cappella. Musica francese, italiana, partenopea, non fa differenza anche se quest’ultima la prediligo. Per le serenate prezzi modici.

Giovedì 29 Mi piace vedere l’inchiostro della penna che finisce, il suo trasferirsi sulla carta trasmettendole segni utili e interpretabili. Dev’essere questo il senso della nostra esistenza: esaurirsi dopo aver scritto o fatto qualcosa se non di buono almeno di utile.

SETTEMBRE 2013
Mercoledì 4. Mio padre a 83anni si è operato di cataratta e ora che indossa gli occhiali scuri assomiglia uguale uguale a Enzo Ferrari; la stessa espressione corrucciata. Non guida più dopo che a marcia indietro a sfasciato una volta la vetrina di un negozio e l’altra tutte le cassette delle lettere di un condominio.

Martedì 10 Il cuore delle donne è pieno di segreti; non che gli uomini non ne abbiano ma, non so perché, ritengo quelli delle donne più nobili. Anche se qualche segreto nobile ce l’ho anch’io; non tanti, uno massimo due.

Giovedì, 19 Al mare quando da ragazzo giocavo a pallavolo a quella che mi piaceva davo la palla alta così che distendendosi per prenderla il costume le scendesse quel tanto da mostrare l’accenno dei peli pubici. Davvero pensate di fidarvi di uno come me?

Domenica 22 Mi piacciono gli odori dal barbiere. Mi piace la poltrona, la tovaglia intorno al collo, le lozioni e l’aria umida che vi si respira. Lo frequento in modo fuggevole purtroppo.

Domenica 29 Riesco a ben valutare le persone dopo uno sguardo o cinque minuti che ci parlo. Non sempre però, alcune volte mi sbaglio e le sopravvaluto.

OTTOBRE 2013
Sabato 5 In giro si pensa che io sia pieno di femmine ma non è vero, ne ho due incluso il cane. Toh al massimo tre, a quattro non arrivo.

NOVEMBRE 2013
Giovedì 14 L’età mi ha reso tollerante; solo qualche anno sentire Max Pezzali o Marco Mengoni mi avrebbe reso irritabile, oggi spengo la radio e basta.
Martedì 19 Mi piacerebbe andare a cena con Tracey Thorn e sentire da vicino quella voce che tanto mi affascina.

DICEMBRE 2013
Le bottiglie di grappa a forma di aeroplano dovrebbero essere vietate per legge. Ieri ne ho visto una a forma di carrozza, la grappa era contenuta nei cavalli.

Ex cathedra di gennaio e febbraio 2013

Matita

GENNAIO 2013

Mercoledì 2. Mezzogiorno, piove, auto in coda, io in una di queste. Sul marciapiede una coppia cammina con le buste della spesa; a un certo punto lui si ferma, la chiama per nome, l’attira a sé e la bacia. Della scena mi ha colpito l’omaggio sfrontato e puro rivolto al mondo, il dinamismo agile dei loro corpi contrapposto alla banale staticità del mio.

Lunedì 7. Finché Mark Knopfler suonerà la sua chitarra il mondo non avrà il diritto di finire.

Mercoledì 9. Non dovremmo mai consentire al senso di colpa di prendere il sopravvento, nemmeno dopo aver mangiato tutta la cioccolata destinata al proprio figlio di sette anni.

Sabato 12. Ho sbagliato anch’io su Monti; un primo ministro con le scarpe da ballo avrebbe dovuto insospettirmi.

Lunedi 14. Mi piace aggirarmi per i mercati rionali con l’aria di chi indaga: guardo a destra e a sinistra, scruto, do occhiate all’ambulante, faccio finta di controllare se batte gli scontrini.
Se non mi doveste vedere più cercatemi a pezzi tra gli scarti del fruttivendolo, nel concime del vivaista o nel frigo del salumiere.

Mercoledì 16. Non diamo ai nostri blog troppa responsabilità né attribuiamogli alcunché di taumaturgico o di salvifico; non salveranno gli altri, non salveranno noi. Usiamoli invece come si usa un cucchiaio o un bicchiere o un gilet; trattiamoli con stessa la manualità con cui i muratori spalmano la calce sul mattone..

Venerdì 18. Non si parla che della classe media, di quella operaia nessuno dice nulla. La classe operaia, quella che non manda più i figli in piscina e tra un po’ non li manderà alla gita scolastica; quella che il redditometro è una parola sul giornale.

Lunedì 21. Secondo i giudici: “ Cosentino contribuiva con continuità e stabilità, sin dagli anni ’90, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista che faceva capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone, dal quale sodalizio riceveva puntuale sostegno elettorale.”
Comprendo le difficoltà del PDL a rinunciare a tanta sana mercede.

Martedì 22. Quando vedo una donna lavorare, fare la spesa, prendere i figli a scuola, stirare cucinare, pensare agli altri, il tutto con poche o zero pause, ho consapevolezza piena delle uniche due funzioni che di contro il maschio riesce a svolgere con merito: quella riproduttiva e quella di tifoso.

Sabato 26. Una buona quota della considerazione di sé è data dai followers che si hanno: più sono tanto più alta è. E se una mattina sparissero d’incanto? Lo so, il solo pensiero fa tremare le vene e i polsi…

Lunedì 28. Verrebbe voglia anche a me di portare a spasso il cane; profumato e impomatato col peletto fru fru come ce l’hanno gli altri. “Vieni Cicci” “Sta buono Lampo!” “A cuccia Jolly!” Solo che al mio il collare non l’ho mai messo e il guinzaglio non sa cos’è; si chiama Berta.

FEBBRAIO 2013

Martedì 5. Non ci sono soldi per comprare più nulla, mi preparo al ritorno del baratto. Viaggio con un cosciotto d’agnello, un’ala di pollo, due orate e tre finocchi; a questi ultimi tengo molto, valgono tre caffè.

Sabato 9. L’ultimo singolo di Vasco “L’uomo più semplice” rafforza in me la convinzione che raggiunti i 60 anni ciascuno di noi dovrebbe smettere o ridurre all’essenziale la propria attività intellettuale. Vale ancora di più per gli artisti il cui estro abbondantemente sfruttato rischia di trasformarsi a tale età in banalità assoluta.

Lunedì 11. Dal tabaccaio per una fotocopia. “Quant’è?” ”10 centesimi” ma batte uno scontrino da 5. Lo guardo e mi fa: “Le cose non si mettono bene”. Non ho parole, non ho più parole per oppormi al baratro insensato in cui stiamo finendo, così sono andato via in silenzio, contento alla fine di avergli fatto risparmiare almeno 2 cent tra Iva, Irap e Irpef.

Giovedì 14. “Vuole provare?” dice la ragazza del negozio vedendomi davanti al cartello FOTODEPILAZIONE esposto in vetrina. “No grazie, guardavo solo…”
Però a pensarci bene tutto depilato a San Valentino farei un figurone, sembrerei un grazioso orsetto di porcellana; diciamo meglio un salvadanaio.

Venerdì 15. Convegno interessantissimo poco fuori Roma. Arrivo con leggero anticipo e parcheggio; non vedo hostess. Chiedo a due giardinieri. “Ma non c’è un convegno?”
“Convegno? Nun sapemo gniente”
“Come niente qui alle nove deve esserci un convegno!”
Poi lo sguardo mi cade sul foglio del programma buttato sul sedile: “ Venerdì 15 marzo 2013 ore 9,00”.

Lunedì 18. Ieri su WP ho avuto 10 visite provenienti dal Vaticano e la cosa mi ha messo un poco in soggezione; mi è sembrata la venuta di una speciale di commissione esaminatrice, emissari di un occhio ultraterreno posato su di me. Papa no, vi prego.

Mercoledì 20. Ho sognato che pranzavo al ristorante, poi ho chiesto il conto e dopo averlo guardato mi sono svegliato. La cosa strana è che mi sono svegliato apposta; ho pensato: “Adesso mi sveglio così non pago il conto.” Peccato che adesso non ci possa più tornare, si mangiava bene.

Sabato 23. Piove sulle urne, sui soldi contati, su quelli che circondano, sui circondati. Piove sul voto utile, sugli esodati, sulle pance piene, su quelle affamate. Piove sul tuo tetto, sul semenzaio e su di me che mi riparo da un fioraio.

Martedì 26. Non ci illudiamo che sia sempre colpa degli altri, a volte ad avercela con noi siamo solo noi stessi.

Ex cathedra di dicembre 2012

Matita

Domenica 2. “Ma tu chi sei?” canta Ramazzotti; “Se sapessi dove sei…” fanno eco gli Stadio. In questi tempi di incertezza non siamo sicuri di noi stessi figuriamoci delle nostre donne. A proposito, non vedo mia moglie chissà dov’è…

Martedi 4. Mi capita a volte di non ricordare dove ho parcheggiato la sera prima così potete vedermi alcune mattine vagare alla ricerca dell’auto. Mi riconoscerete dall’aria di pipistrello con cui mi muovo.

Venerdì 7. Dico una cosa che non è propriamente da macho ma tant’è, mi leggono così in pochi che passerà inosservata. Ho sempre puntato al cuore delle donne prima che al loro culo; il tempo non mi ha cambiato, sono ancora così.

Domenica 9 Oggi a una mostra fotografica cercavo le foto più bella, ebbene non c’era. Non c’era perché ogni foto era un respiro a se stante, una dichiarazione d’amore dell’autore a quello che vede; e ogni click è un si.

Martedi 11. Oggi ho fatto così tanti chilometri, per di più accidentati, che la metà bastava. Mi hanno fatto compagnia la radio e la vocina del navigatore che di tanto in tanto suggeriva: “Tornate indietro quando potete”.

Martedi 18. Monti gigioneggia e riflette se candidarsi, Ingroia dal resort in Guatemala riflette se candidarsi, Berlusconi fidanzato riflette se candidarsi. Decine di migliaia di italiani non riflettono su alcunché, sperano di fare un Natale dignitoso.

Sabato 22. L’amore per la radio nacque da bambino dopo che recuperai non so come una vecchia radio a valvole. A letto, la luce spenta, solo la radio illuminata, ruotavo la manopola e raggiungevo radio Montecarlo, radio Tirana e radio Mosca. Mi sembrava di volarci sopra.

Giovedì 27 Provo tenerezza per le parole declinate al femminile: “Sono andata” “Mi sono vestita” “Siamo uscite”. Le trovo piene, mature e facenti parte di un mondo memorabile, tanto più bello di quello maschile.

Sabato 29 Mi hanno regalato una di quelle boccette di vetro che a girarle sottosopra scende la neve; dentro c’è un piccolo presepe. Non sono abituato alla neve così passo il tempo a rivoltarla e vedere come scende; a Giuseppe e Maria sono venute le vertigini; Gesù Bambino non vi dico.

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